Palazzo Baldassarre

Palazzo Baldassarre, interessante esempio di edilizia civile di impianto cinque-seicentesco, ospita:

- un punto informazioni relativo alla Rete museale e agli altri siti e monumenti del territorio.
- un percorso allestitivo sul tema dell’evoluzione biologica dell’uomo, che si sofferma sui fattori geologici e climatici che sono all’origine del processo di ominazione, descrivendo tempi, luoghi, modalità, casualità dell’evoluzione, con l’ausilio di pannelli didattici e repliche dei reperti paleoantropologici più importanti. Particolare rilevanza è attribuita al fossile di Altamura, uno dei più interessanti reperti fossili neandertaliani, con la presentazione dei risultati degli studi interdisciplinari realizzati fino a questo momento. È esposta in questa sede la riproduzione fisica in scala 1:1 della cosiddetta abside, la porzione della Grotta di Lamalunga che contiene lo scheletro neandertaliano.


Notizie storiche
Il palazzo fu edificato, con ogni probabilità tra la fine del XVI sec. e l’inizio del XVII sec., dalla dinastia dei Baldassarre, maestri muratori e successivamente imprenditori edili.
Nel corso del tempo la famiglia apportò numerose manomissioni all’edificio per adattarlo di volta in volta alle intervenute esigenze. Non sono note molte informazioni relative alle fasi di costruzione e successiva trasformazione ed ampliamento dell’edifìcio i cui segni sono evidenti sulla struttura per disomogeneità di tecniche, materiali, apparati decorativi ecc. nonché per la presenza di numerose tracce di apertura e chiusura di vani.
Le figure più note della famiglia furono i fratelli Michele e Giuseppe, a cui è intitolata una delle vie prospicienti l’edificio, che furono protagonisti della rivoluzione repubblicana del 1799 e furono arrestati e perseguitati dalla reazione borbonica. La famiglia nel corso dei secoli è stata sempre al centro della vita cittadina realizzando costruzioni importanti come la sacrestia nuova della Cattedrale, la Torre dell’orologio e le prime botteghe di piazza Castello.
I Baldassarre sono sempre stati proprietari ed hanno abitato il palazzo fino alla seconda metà del 1900 quando l’edificio, ormai in avanzato stato di degrado, divenne di proprietà pubblica.

Cronologia degli eventi recenti riguardanti i lavori di restauro dell’edificio
Nel 1973, a seguito di sopralluoghi eseguiti dal Genio Civile e dalla Soprintendenza ai Monumenti di Bari che avevano constatato la condizione di grave pericolosità del bene, il Comune di Altamura decretò l’acquisto di Palazzo Baldassarre, al fine di garantire la sua conservazione e la pubblica incolumità.
L’acquisto si concludeva nel 1976 attingendo a fondi propri dell'Amministrazione.

Palazzo Baldassarre 2007

Negli anni successivi, osservandosi un progressivo peggioramento dei quadri fessurativi, si procedeva al presidio ed alla messa in sicurezza dell’edificio mediante opere di puntellamento interno e costruzione di contrafforti in tufo in corrispondenza della porzione di testata dell’immobile interessanti le vie Griffi, Ruggero e f.lli Baldazzarre.

Nel novembre del 1980 l’edificio subiva l’azione dell’evento sismico irpino che ad Altamura fu avvertito in maniera significativa ancorché senza crolli.

Nel 1983, veniva definito un progetto per lavori di consolidamento riguardante un primo lotto di lavori che interessava le zone più dissestate dell’edifìcio. L'edificio presentava un avanzato stato di degrado dei materiali causato spesso dalle invasioni di acque meteoriche nonché il degrado del funzionamento a sistema della rete muraria, inficiato dalla diffusa presenza di fessurazioni lungo le connessioni verticali ed orizzontali fra gli elementi.

Negli anni a seguire si sono succeduti ulteriori due progetti per il completamento delle opere di consolidamento di Palazzo Baldassarre mai giunti in fase di definitiva approvazione e/o di cantierizzazione.

Dal 2006 al 2013 il Comune di Altamura ha realizzato un progetto di Recupero, consolidamento e ristrutturazione del Palazzo Baldassarre finalizzato alla musealizzazione e valorizzazione dell‘Uomo di Lamalunga. L'intervento, finanziato con fondi comunali e con fondi della Regione Puglia A.P.Q "Beni ed Attività Culturali" ha permesso il completo recupero dell'edificio ed il suo utilizzo a "contenitore culturale".
 

Dal 2015 al 2016 nell'ambito dell'intervento di Programma Stralcio Area Vasta Murgia del Comune di Altamura (BA) COMPLETAMENTO DI PALAZZO BALDASSARRE E MUSEALIZZAZIONE DELL’UOMO DI ALTAMURA PER LA FRUIZIONE VIRTUALE IN TRE SITI, si è intervenuti per ottemperare alle esigenze degli studiosi e degli operatori, prevedendo arredi funzionali ma prediligendo al contempo soluzioni di grande versatilità, come per esempio tavoli lettura/studio che all’occorrenza possano comporsi per ottenere piani di lavoro più ampi al 2° piano dell'edifico (Centro di Studio e Documentazione per la Preistoria dell’Alta Murgia)

 

 

Il Carsismo

Le tre grandi aree della Puglia, Gargano, Murge e Salento, sono segnate dalle componenti fisiche del paesaggio carsico. Il paesaggio carsico è caratterizzato da scarsa vegetazione, dalla presenza superficiale di guglie e da strutture come i cosiddetti campi carreggiati, le doline, le incisioni torrentizie, causate dall’attività corrosiva ed erosiva dell’acqua, cioè le

gravine. Il Pulo di Altamura, una delle più grandi doline carsiche (diam. 500-700 m, profondità 100 m), si è formato a seguito dell’azione intensa di due fiumi immissari che hanno creato un sistema carsico superficiale con la formazione di una immensa caverna il cui soffitto è crollato. Le più significative forme ipogee del carsismo sono le grotte, molto diffuse su tutto il territorio pugliese e in particolare nel territorio murgiano.

Geologia del territorio

Le principali tappe della storia geologica della Puglia possono

essere inquadrate nel contesto dei processi geologici che hanno segnato

l’evoluzione dell’area del Mediterraneo e la formazione della penisola italiana.

Nel processo di orogenesi degli Appennini, infatti, la Puglia rappresenta l’avampaese, cioè

quella massa continentale che fa da ostacolo alla spinta orogenetica proveniente da un’altra massa. Le Murge rappresentano la porzione centrale dell’Avampaese Apulo, costituita quasi esclusivamente da rocce di età cretacea (Calcare di Altamura) a composizione carbonatica.

Tutto il territorio delle Murge Alte è caratterizzato da un aspro e brullo paesaggio carsico dove dominano i campi carreggiati e la pseudosteppa; a questi si intercalano piccoli e fertili fondi vallivi coltivati, muretti e piccole costruzioni realizzate a secco. Tale territorio

mostra un singolare connubio di geodiversità e biodiversità combinate con una millenaria

presenza umana integrata con un ambiente tutt’altro che facile da vivere.

Fossili e dinosauri

I fossili si trovano inglobati nelle rocce sedimentarie abbondantemente presenti nella

parte superiore della crosta terrestre. Oltre ai resti degli organismi viventi, sono considerati fossili anche le tracce dell’attività degli organismi stessi, quali per esempio le orme, le tane e gli escrementi (coproliti). Le dimensioni dei fossili vanno dai pochi millesimi di millimetro

di alcuni microrganismi, osservabili solo al microscopio, fino alle decine di metri di lunghezza dei grandi dinosauri. I resti fossili che si rinvengono nei calcari pugliesi sono quelli appartenuti ad organismi marini quali le Rudiste, le Nerinee e i Foraminiferi,

organismi estintisi nel Cretacico, circa 65 milioni di anni fa. In una cava abbandonata, in località Pontrelli a pochi km da Altamura, nel 1999 è stata scoperta una paleosuperficie di strato di circa 15.000 mq su cui sono presenti circa 30.000 impronte di dinosauri risalenti al Santoniano, 85-83 milioni di anni fa.