Studi e ricerche

2018.03.26 - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca - PRIN Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale - Bando 2015 – Progetto 2015WPHSCJ - Rimodulazione 2017-2019

Si pubblica, d'intesa con la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, il programma di ricerca KARST (2017-2019) alla luce della recente rimodulazione in base allo stato delle attività del gruppo di ricerca dopo il primo anno di rilevamento in situ.

 

Leggi qui il paper The KARST project

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2018.03.01  Quarto incontro annuale di Preistoria e Protostoria - Università degli Studi di Ferrara, Aula Magna di Economia - Ferrara 7 e 8 febbraio 2018

GIS e analisi spaziale intra-sito: i resti ossei faunistici della Grotta di Lamalunga (Altamura, BA)

I. Fiore - E. Cerilli - A. Tagliacozzo

Il 7 e 8 febbraio 2018 a Ferrara, organizzato congiuntamente dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e dall’Università di Ferrara, si è tenuto il quarto Incontro Annuale di Preistoria e Protostoria.

Durante le due giornate di studio è stato presentato un poster sull'analisi della distribuzione spaziale dei resti faunistici della Grotta di Lamalunga. Il rilevamento venne eseguito tra il 2011 e 2013 su incarico della allora Soprintendenza della Puglia. Il lavoro, a cura degli autori Ivana Fiore, Eugenio Cerilli e Antonio Tagliacozzo è consultabile al seguente link (pagg. 94-97) insieme agli altri lavori presentati nel convegno.

 

Fig. 1 - Planimetria della grotta con il posizionamento dei reperti ossei animali. Dettaglio del Corridoio degli Animali con contorno dei reperti ossei plottato con QGIS sull'ortofoto.

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2017.08.15 - News a cura di Andrea Borsato - Senior Research Associate - School of Environmental and Life Sciences, The University of Newcastle - Challaghan 2308, NSW, Australia

Genesis and microstratigraphy of calcite coralloids analysed by high resolution imaging and petrography
V.Vanghi - S.Frisia - A.Borsato

The genesis of calcite coralloid speleothems from Lamalunga cave (Southern Italy) is here investigated from a purely petrographic perspective, which constitutes the basis for any subsequent chemical investigation. Lamalunga cave coralloids formed on bones and debris on the floor of the cave.
V. Vanghi et al. / Sedimentary Geology 359 (2017) 16–28
They consist of elongated columnar crystals whose elongation progressively increases from the flanks to the tips of the coralloid, forming a succession of lens-shaped layers, which may be separated by micrite or impurity-rich layers. Organic molecules are preferentially concentrated toward the centre of convex lenses as highlighted by epifluorescence. Their occurrence on cave floor, lens-shaped morphology and concentration of impurities toward the apex of the convex lenses supports the hypothesis that their water supply was hydroaerosol, generated by the fragmentation of cave drips. Evaporation and degassing preferentially occurred on tips, enhancing the digitated morphology and trapping the organic molecules and impurities, carried by the hydroaerosol, between the growing crystals which became more elongated. Micrite layers, that cap some coralloid lenses, likely identify periods when decreasing in hydroaerosol resulted in stronger evaporation and higher supersaturation with respect to calcite of the parent film of fluid. This interpretation of coralloid formation implies that these speleothems can be used to extract hydroclimate information.

L’articolo non e’ Open Access, ha un embargo di 2 anni durante i quali non puo’ essere condiviso su siti di pubblico accesso, i link all'articolo sono i seguenti:

ScienceDirect

ResearchGate

 

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